Dal 1967Una storia di famiglia

« L’uomo è nato sulla terra, ha vissuto sulla terra, la terra è il suo destino »

Così amava dire Lorenzo Bonaldi che mai tradì il legame profondo che alla terra lo legava.
Anche ora Giancarla, Giuseppe e Simona, insieme a Rosamaria e Simonetta che completano il consiglio di amministrazione, conducono l’azienda con la stessa passione e la stessa ricerca di qualità che hanno caratterizzato l’intera storia della “Cascina del Bosco”.

1967
L'inizioIl commendatore Lorenzo Bonaldi acquista a Sorisole una proprietà di circa undici ettari comprensiva di due edifici rurali, la casa padronale e una piccola cappella.
Anni '70
Nasce l'azienda vitivinicolaTra i primi a credere che anche la Bergamasca avesse le potenzialità per produrre del buon vino, Lorenzo Bonaldi vi si dedicò con passione e lungimiranza. Nel 1974 iniziano i lavori di rimodellamento della collina impiantando i vigneti con i vitigni Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Grigio. Congiuntamente si avvia la realizzazione della prima cantina con vasche in cemento per la vinificazione e le botti in legno per l‘affinamento dei vini rossi.
Anni '80
Il Valcalepio DOCPresentazione sul mercato della prima bottiglia di Valcalepio Rosso ”Cascina del Bosco” annata 1977 e adesione al Consorzio Tutela Valcalepio (anno di fondazione 1976). Arrivano i primi riconoscimenti e premi e l’azienda viene annoverata come benemerita fra quelle della Valcalepio. Nel 1982 viene presentata sul mercato la prima bottiglia di Spumante “Bonaldi Brut” Metodo Classico.
Anni '90
Ricerca e sperimentazioneLorenzo Bonaldi affida il ramo agricolo delle sue attività al figlio, Ing. Giampietro Bonaldi, che, con passione e dedizione, apporta innovazione e sviluppo di nuovi vini. Nel 1996 esce sul mercato, dopo un lungo periodo di ricerca e sperimentazione, la prima bottiglia di Valcalepio Rosso Riserva “Canto Alto” annata 1993 ottenendo da subito importanti riconoscimenti enologici.
Anni 2000
Rinnovamento vigneti e cantineLa gestione è affidata alla cura di Giancarla e Giuseppe Bonaldi in soluzione di continuità sia come ideali sia come scelte operative. Vengono infatti reimpiantati 3,5 ettari di vigneti, seguendo le più innovative tecniche agronomiche. La cantina di vinificazione viene rinnovata con le più moderne ed efficienti attrezzature, mentre la seicentesca cantina resta adibita alle operazioni di affinamento in legno dei vini rossi e alle lunghe maturazioni in catasta degli spumanti Metodo Classico.
Nel 2013 viene presentato il nuovo vino “Controcanto” caratterizzato da una particolare e libera attenzione alla ricerca di morbidezza e complessità.